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Lunedì 07 Gennaio 2019
Maxi-conguagli gas addio. Arriva la prescrizione biennale

Buone notizie per il nuovo anno: anche per le bollette gas arriva la prescrizione biennale per contrastare i maxi-conguagli, tutelare l’utente del servizio ed accrescere la credibilità del sistema energetico italiano.

Il nuovo anno si apre con una buona notizia per i consumatori: dal 1 gennaio 2019 i tempi di prescrizione dei conguagli gas in bolletta saranno ridotti da 5 a 2 anni. Ciò significa che nel caso in cui l’utente si veda recapitare una bolletta che include a suo carico importi conguagliati relativi a periodi di fatturazione superiori a due anni, egli potrà eccepire la prescrizione e non pagare l’importo relativo a più di due anni fa.
 
Cosa dice la legge. Il provvedimento è incluso nella legge di bilancio 2018 (n. 205/17) ed ha lo scopo di tutelare gli utenti domestici dagli importi non ordinari addebitati in fattura, riducendo il termine di prescrizione nei contratti di fornitura di energia elettrica e gas a “soli” due anni (rispetto ai 5 previsti dalla disciplina ordinaria della prescrizione). La stessa legge impone le tempistiche di entrata in vigore del provvedimento: le bollette gas dal 1 gennaio 2019 tornano così ad allinearsi a quelle dell’energia elettrica per cui la prescrizione biennale è già in vigore dal 1 marzo 2018. Va però segnalato che è la stessa legge di bilancio a limitare l’ambito di applicazione della normativa soltanto ai casi in cui il ritardo di fatturazione non sia causato dall’utente del servizio.
 
Come funziona la prescrizione. In base a quanto stabilito dall’Autorità per l’energia con la delibera 97/2018/R/com, la prescrizione degli importi relativi a periodi passati superiori ai due anni non è automatica. Il venditore infatti ha l’obbligo di fatturare tutti gli importi previsti per cui sia stato rilevato il consumo da parte dell’utente. Deve essere poi lo stesso utente ad attivarsi per eccepire la prescrizione, comunicando al venditore la sua intenzione a non pagare gli importi oggetto di prescrizione. Al fine di agevolare l’utente nell’esercizio dei suoi diritti, l’Autorità ha previsto per il venditore l’obbligo di informare il cliente della possibilità di non pagare gli importi oggetto di prescrizione attraverso un avviso scritto con pagina separata in bolletta. Tale avviso deve contenere un format da compilare di facile utilizzo per agevolare la comunicazione della volontà di non pagare. Gli importi oggetto di prescrizione devono essere fatturati separatamente, oppure essere riportati distintamente in modo chiaro e leggibile in bolletta.
 
Perché ci sono i maxi-conguagli? I conguagli possono essere fastidiosi, ma hanno lo scopo di allineare l’importo da pagare con quanto si è effettivamente consumato nei mesi passati. Avvengono poiché a causa del ritardo della comunicazione delle letture ufficiali da parte del distributore, il venditore si vede costretto ad emettere fattura su consumi stimati. Quando si parla di maxi-conguagli, però, ci si riferisce alla parte “patologica” del sistema dei conguagli. Ciò capita quando le inefficienze del distributore comportano ritardi nella comunicazione delle misure che arrivano ad essere di carattere pluriennale. Gli importi fatturati possono quindi diventare considerevoli e difficili da sostenere in una unica soluzione (oltre che dare spesso origine a fastidiose controversie). A tale scopo, come abbiamo visto, sono intervenuti il governo e l’Autorità: con la prescrizione biennale viene alleggerito l’importo dovuto dall’utente e i maxi-conguagli vanno ora a discapito delle aziende energetiche inefficienti.
 
 
Come ridurre i conguagli? Con l’autolettura si può (leggi come)
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